Vengono analizzati tre ambiti fondamentali, sulla base dei quali sono assegnati dei punteggi che contribuiscono a stilare una classifica di tutti i paesi del mondo in riferimento alla capacità dimostrata da ciascuna nazione di promuovere i progressi delle innovazioni dell’Information and Communications Technology e di trarne il massimo beneficio.
Specificamente, il primo riguarda la valutazione delle infrastrutture, dei piani di regolazione e degli assetti finanziari ed economici che si riferiscono al settore dell’ICT (in questo ambito l’Italia si trova al 55esimo posto); il secondo prende in considerazione la capacità dei singoli individui, delle aziende e delle istituzioni nel fruire dei vantaggi arrecati dall’ICT (l’Italia qui è 46esima); il terzo valuta la modalità in cui vengono sfruttate le più importanti tecnologie ICT (Italia 33esima).
Il risultato vede l’Italia al quarantaduesimo posto, sotto Cipro, la Thailandia, Porto Rico, la Tunisia, il Cile e la Lituania. Una posizione decisamente non premiante, che fotografa però in modo corretto la condizione in cui versa l’ICT nel nostro paese.
Prendendo in considerazione alcuni dei vari campi d’analisi specifici che concorrono a definire la situazione generale di ciascun paese, l’Italia è risultata 27esima nella diffusione del personal computer, 54esima nell’impiego di Internet nelle aziende e 97esima per ciò che concerne la capacità del Governo di promuovere le tecnologie ICT. Parametri anch’essi significativi sono la reperibilità di tecnici e ingegneri per cui la nostra nazione è solo 48esima e il peso economico sostenuto dai cittadini e le aziende per l’adeguamento alle nuove normative sull’ICT varate dal Governo, dove l’Italia è 124esima. Infine, dato anche questo sconfortante, l’Italia è solo 66esima per quello che riguarda la libertà di stampa.
E i meriti? L’Italia presenta bassi costi nella telefonia mobile – sopra di noi solo in Egitto si pagano meno tre minuti di conversazione –, bassi costi relativi alla connettività a banda larga – qui l’Italia è terza in classifica – e un eccellente utilizzo dell’ICT nel Governo, dove risulta essere quinta.
E chi guida la classifica? I Paesi Scandinavi, specificamente la Danimarca e la Svezia, poi la Svizzera e gli Stati Uniti. Ecco la classifica dei primi cinquanta paesi, con il punteggio conseguito da ciascuno nella valutazione.
1 Denmark 5.78
2 Sweden 5.72
3 Switzerland 5.53
4 United States 5.49
5 Singapore 5.49
6 Finland 5.47
7 Netherlands 5.44
8 Iceland 5.44
9 Korea, Rep. 5.43
10 Norway 5.38
11 Hong Kong SAR 5.31
12 United Kingdom 5.30
13 Canada 5.30
14 Australia 5.28
15 Austria 5.22
16 Germany 5.19
17 Taiwan, China 5.18
18 Israel 5.18
19 Japan 5.14
20 Estonia 5.12
21 France 5.11
22 New Zealand 5.02
23 Ireland 5.02
24 Luxembourg 4.94
25 Belgium 4.92
26 Malaysia 4.82
27 Malta 4.61
28 Portugal 4.60
29 United Arab Emirates 4.55
30 Slovenia 4.47
31 Spain 4.47
32 Qatar 4.42
33 Lithuania 4.41
34 Chile 4.35
35 Tunisia 4.33
36 Czech Republic 4.33
37 Hungary 4.28
38 Barbados 4.26
39 Puerto Rico 4.25
40 Thailand 4.25
41 Cyprus 4.23
42 Italy 4.21
43 Slovak Republic 4.17
44 Latvia 4.14
45 Bahrain 4.13
46 Jamaica 4.09
47 Jordan 4.08
48 Saudi Arabia 4.07
49 Croatia 4.06
50 India 4.06
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