mercoledì, 26 aprile 2006

Una riflessione.....su Funky Business


Questo scambio di parole mi ha reso impressionato:

I due professori svedesi Nordström og Ridderstråle che hanno scritto il libro molto innovativo sulla strategia aziendiale "Funky Business" hanno detto una cosa intelligente sulle parole di Karl Marx. Penso che sottolinea dove ci porta la nuova società d'informazione:

---

Marx
: Nel communismo i mezzi di produzione saranno di proprietà comune......

Nordström e Ridderstråle: Karl Marx aveva ragione! Gli operai devono possedere i mezzi principali di produzione. Il mezzo di produzione principale di 2006 qual'è?

È piccolo, grigio e pesa ca. 1,3 chilo

(Quello di un certo Homer J. Simpson pesa un po' di meno)

 
.........................Si, il cervello.


Il cervello crea il talento che crea l'unico che diventa l'innovazioni del domani.



"This is the age of time and talent, where we are selling time and talent, exploiting time and talent, hiring time and talent, packaging time and talent. Today, the "critical resources" wear shoes and walk out the door around 5.30pm every day. Karl Marx was right; the workers should own the critical means of production - it's small, gray and weighs about 1.3 kilograms. It will move markets and it will make capital dance.
 
Only talent will allow you to be unique, to escape business as usual. In this world we need business as unusual. We need innovative business. We need unpredictable business. We need Funky Business."

---

Siccome il cervello del singolo è la fonte principale dei mezzi di produzione nella nuova società informatica stiamo pian piano raggiungendo la società ideale di Karl Marx - pero senza la rivoluzione.

Se ti piace essere provocato con idee nuove tipo il soprascritto comprati Funky Business. Normalmente i libri stessi su business e innovazione non sono per niente innovativi, ma questo libro sicuramente lo è. È divertente quanto educativo ed una buona alternativa al solito blablabla del mondo di business con le solite espressioni americanizzate.

Buon divertimento.


/henrik

scritto da: dating4u alle ore 18:54 | link | commenti
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Vorrei fare un po' di pubblicità per un sito molto utile:

www.businessonline.it

Tutto sommato contiene gli articoli più nuovi sui tema di strategia aziendiale, marketing, Ecommerce ed innovazione. Fanno analisi sulle tendenze nuove, interviste con persone di primissimo livello nel settore di IT e business. È scientifico senza essere noioso o difficile di capire. Quindi è una fonte d'informazione molto importante se vuoi sapere le novità su Ecommerce. Se avete altri siti utili, sono molto interessato di saperne.

Che ve posso di'? In 15-20 minuti di lettura ogni giorno sei aggiornato.

/henrik

scritto da: dating4u alle ore 17:14 | link | commenti
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venerdì, 21 aprile 2006

Ecco il layout!!!!!


I due magi Antonio e Federico hanno messo il nostro logo e slogan qua al blog

Molto bello, no?

/henrik


scritto da: dating4u alle ore 17:58 | link | commenti (2)
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mercoledì, 19 aprile 2006

Novembre 2005.......... Part Two

Come si prepara per l'incontro più importante nella sua vita?

Dopo aver mandato il business plan ad Antonio ed il suo socio Federico Pozzi l'ultimo ottobre 2005 volavo da Copenaghen a Roma il 7. novembre per iniziare mia nuova vita in Italia. Sapendo che il 9. avevo un incontro importante con Antonio e Federico per sapere se erano interressati di far aviare il progetto insieme mi sentivo veramente carico - ma anche un bel po' nervoso.

Una cosa è di dover vendere un progetto come persona che rappresenta un'organizzazione - una altra è di dover vendere il progetto tuo. Un lavoro con cui hai trascorso mesi di ricerca e preperazione. Normalmente ero abituato a convincere le persone di partecipare nei network, collaborazioni e progetti dell'istituto informatico dell'Università di commercio o con Fair Trade Import, Copenhagen, e di quelli ne ho visti tanti falliti o che non sono mai stati realizzati - e la delusione che crea. Ho visto come bravi oratori possono convincere grandi aziende danesi di investire soldi e tempo in progetti ed i danni gravi all'immagine dell'organizzazione quando non si poteva mantere la promessa iniziale.

Per dire la verità la maggioranza dei progetti, network e collaborazioni strategiche di cui ho lavorato sono stati gestiti con la massima incompetenza dai professori e dirigenti responsabili. È stata un'esperienza un po' sofferta però molto importante - perché adesso so le cose che non devo promettere per ottenere un si di un'eventuale partner.

Prima di tutto non si deve mai nascondere niente e dire soltanto le parti positivi della verità.

Quindi volevo convincere Antonio e Federico puntando sulla verità basato su tutti i fatti, ma sapendo che sarebbe una possibilità che non volevano collaborare. Ero abbastanza convinto che potevo dipingere un'immagine molto positiva senza dover esagerare e quel fatto mi rassicurava. Era pero ovvio che volevo creare un discorso positivo perché credevo al 100% nel progetto.


Basta dire che il fatto che dovevo fare il discorso in italiano mi spaventava anche un po'. Fortunatamente sia Antonio che Federico parlano benissimo l'inglese così che soltanto dovevo scrivere il business plan in danese ed inglese, ma per il nostro collquio serviva una presentazione Power Point in italiano e sopratutto il discorso in italiano. Siccome non avevo mai incontrato Federico prima era importante per me di dare un'immagine seria - quindi dovevo stirare il completo e lucidare le mie scarpe. La cravatta lasciavo nell'armadio - non volevo appare troppo elegante........

L'incontro con a Frosionone nello studio di Antonio e Federico andava benissimo - o non stavate leggendo queste righe oggi - non c'era bisogno di essere nervoso. I due erano d'accordo con i principi basali dal inizio e dopo un incontro di 2 ore eravamo pronti a brindare per il futuro con la birra nel bicchiere di plastica al famoso Mr.Panino.

Si, come veri businessmen andavamo in ristaurante per facilitare la trattativa

/henrik

scritto da: dating4u alle ore 14:21 | link | commenti
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mercoledì, 12 aprile 2006

I 4 strumenti fondamentali per l'E-marketeer:



1.
Il personal computer - ecco il mio 'baby': Acer Aspire 1640





2.
 
Una conessione all'Internet a banda larga - "surf's up"


Vrooooaaaaammmmm!


3.
Il network personale - tutte le persone intorno a te possono essere utili per qualsiasi cosa. Basta chiedere....





4.
Non dimenticiamo la cosa più importante del nuovo mondo informatico - il cervello. Informati, informati, informati..................


Molto utile se funzioni bene.....




/henrik

scritto da: dating4u alle ore 12:41 | link | commenti
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lunedì, 10 aprile 2006

Novembre 2005.......... Part One

Finalmente! Era giunto l'ora di trasferirsi da Copenaghen a Roma. È una sensazione forte d’iniziare a svilluppare 5 mesi di ricerca e speranze in fatti veri - cioè il primo passo verso la creazione di un vero e proprio commercio elettronico basato sulle mie idee. Adesso dovevo mostrare a tutto quelli che mi avevano dubitato i motivi per andare a vivere in Italia che non scherzavo. Era il mio più grande sogno di creare un’azienda e sapevo che con Antonio avevo trovato la persona giusta per la collaborazione.

 

La prima cosa che ti insegnano all’ IT-University of Copenhagen è che per creare una nuova azienda WEB servono due tipi di persone diverso per avere una possibilità di successo. Come diceva il mio professore Robert Mellor del corso Innovation and Entrepreneurship : “You need both a Nerd and a bull shitter to succeed!" cioè sia un ache si occupa con la area tecnica e una che si occupa con la vendita e marketing. Due tipi troppo uguali per esempio due programmatori potrebbero avere problemi di vendere il prodotto o il servizio, perché non è la loro competenza di pensare al ‘mercato’ e creare relazioni sociale con lo scopo commerciale. Pero due ‘venditori’ che non sanno creare il contenuto e non conoscono i i problemi in questa fase dello svilluppo, forse non avranno mai un prodotto finale da vendere. Ecco servono due tipi diversi.

Sapendo che Antonio è fortissimo con la grafica ed l’estetica ed io non sapevo niente di questo, mi ricordavo le parole di prof. Mellor. Perché io sono bravo a pensare al mercato, all’utente finale ed al blablabla che serve per vendere le cose (Antonio sarebbe il NERD ed io il BULLSHITTER). Quindi  avevamo trovato la combinazione vincente - in teoria......


/henrik


scritto da: dating4u alle ore 11:19 | link | commenti
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mercoledì, 05 aprile 2006

Una considerazione sul Knowledge Management......il nuovo modo di gestire un'azienda

Questo articolo mi ha fatto pensare.....


Con lo svilluppo dell'IT e dell'Internet tante nuove espressioni e pensieri hanno fatto moda - e alcuni hanno pure fatto tendenza in pratica: Su questi tema mi accorgo che vanno usato in continuazione parole come: Innovazione, creatività  e Knowledge Management (la gestione delle conoscenze)

Queste espressioni ed altre sono diventate i punti di riferimento del mondo informatico che mette in ombra le vecchie tendenze del mondo industriale, diventano materie alle Università, parole chiave per i politici, le aziende e gli enti internazionali. Una parola come innovazione è sentita nei telegiornali, giornali ed i settimanali ogni giorno. Le parole sono diventate il modo di salvare tutto ciò che è la base del nostro tenore di vita e che è minacciato dalla globalizzazione (la minaccia viene in pratica dei paesi come Cina e India.......pero anche in India hanno paura del mercato di Cina - soltanto per sottolineare che non è solo un discorso in Europa e gli Stati Uniti).


Quindi tutti parlano di questi buzz words, ma come sottolinea l'articolo di businessonline.it :


"poca gente l'ha studiato, lo capisce e, più raramente, lo mette in pratica"


Io ammetto che nonostante che ho studiato i grandi "maestri"  d'innovazione e knowledge management come Manuel Castells, Boisot, Nonaka e Takeuchi - infatti mi sono proprio laureato d'innovazione, creatività e knowledge management non riesco quasi mai a vedere un filo rosso dalla teoria, il parlato cioè il blablablablabla.... e la pratica.


Perché non lo vedo?


Queste espressioni attirano tutti perché in teoria non si può essere opposto ad argomenti così convincenti e positivi.


Guardate per esempio la nuova azienda basata sul Knowledge Management (sempre dell'articolo):


(lo metto in verde che il coloro della speranza in Danimarca....)


"Ecco com'è l'organizzazione futura della conoscenza:
 

  • è in condizioni ambientali coscienti e socialmente responsabili
  • non deve giustificarsi
     
  • usa la storia per spostare la prospettiva
     
  • gli usi hanno un'importante ruolo educativo
     
  • autorizza la gente ad assumersi le responsabilità
     
  • ha una struttura piatta
     
  • non ha una direzione
     
  • reinterpreta un modello dei costi e dei redditi per riflettere sull'importanza della condivisione delle informazioni
     
  • tratta le informazioni come parte del capitale dell'organizzazione
     
  • percepisce in maniera tangibile la conoscenza e le informazioni
     
  • usa piani d'azione come strumento comunemente utilizzato per sviluppare strategie
     
  • dà valore alle persone per la loro capacità di usare la conoscenza per realizzare i risultati
     
  • consiglia la collaborazione con rispetto, senso del dovere e responsabilità reciproche
     
  • ha luoghi di lavoro fisici e virtuali per sostenere il contesto del lavoro
     
  • promuove e sostiene i gruppi d'auto-organizzazione
     
  • abbraccia il valore di creatività
     
  • capisce che cosa è la collaborazione e come metterla in pratica (bene - in linea e non in linea)
     
  • crede nella reciprocità
     
  • ha volontà di cambiare
     
  • ha una passione per il successo ed il cambiamento
     
  • utilizza ricompense e misurazioni di prestazioni basate sul team
     
  • si trova dove ognuno ha tempo per divertirsi durante l'attività lavorativa


è lo scopo?


"Le organizzazioni che capiscono completamente i benefici generali della gestione della conoscenza in termini di rendimento, competitività, efficienza e sinergia che ne derivano dal suo utilizzo, non hanno esitazione nell'abbracciare gradualmente le pratiche fondamentali di condivisione della conoscenza come attività di ampia collaborazione ed approcci di cooperazione attiva."


Quanto è positivo e bello il mondo di knowledge management, ma come mai mi viene in mente le utopie politiche come il comunismo che in pratica ha fallito in modo clamoroso.........?

Non dico che non si può fare il soprascritto - noi a dating4u.it lavoriamo in tanti aspetti così, ma è molto più facile farlo in 3 persone in una nuova azienda WEB che in Posta Italiana o FIAT per esempio.

Il knowledge management e la creazione delle conoscenze comuni è in pratica sostenuto dal software e mezzi informatici come intranet, databasi e 'business solutions' etc. I mezzi informatici dovrebbero aiutare le persone di raccogliere, dividere e sistematisare conoscenza per svillupare un'ambiente aperta dove la conoscenza vola liberamente tra le persone in "una strutura piatta".


Purtroppo nè le persone nè le tecnologie sono pronte per un mondo di libero scambio d'informazione. Le tecnologie sono più o meno là e saranno perfezionate in un futuro vicino, ma come l'articolo sottolinea:


"Dunque, al di là dei discorsi filosofici sulla vendita ed i benefici della gestione della conoscenza, che cosa realmente sta impedendo alle organizzazioni più progredite di approfittare maggiormente di questa grande quantità di informazioni e di tecnologie ?

Mantenere il potere.
La gente non desidera cambiare. Né è disposta a perdere le loro posizioni di controllo duramente guadagnate.

Questo è il vero nemico del Knowledge Management all'interno delle organizzazioni."




Io, sono molto d'accordo con sia una grande parte del contenuto dell'articolo che i principi belli delle parole chiave del nuovo millenium. Però vorrei sottolineare che c'è una distanza notevole tra la teoria fatta dai professori o le grandi case consulatrici come PriceWaterhouseCoopers a quello che in realtà succede nelle aziende in Italia e Europa.

Ci sono tante cose da prendere in considerazione quando si vuole ribaltare il modo di lavorare in un'azienda con le radice nel vecchio mondo d'industriale basate sulle gerarchie rigide e catene di montaggio. Non aiuta soltanto spendere un milione di Euro ai consulenti e mettere i poster con gli slogan belli. Per avviare un nouvo modo da lavorare in un'azienda serve l'informazione, educazione dell'unico, motivazione e rassicurazione che i cambiamento ed un bene per ognuno che lavora nell'organizzazione.


Non è vero che "la gente non desidera cambiare" - la gente ha paura del cambiamento. C'è una differenza profonda.


Ok, che cosa è il nesso di questo post? Che tutte i nuovi buzz words che ci circondano tante volte attirano, ma c'è molta distanza tra la teoria e la pratica.

Non tutto ciò che sembra oro è oro!

/henrik


scritto da: dating4u alle ore 18:44 | link | commenti
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Stare senza l'Internet in 2006?  -  Impossibile!

Avevo dimenticato il nervosismo che si crea di essere offline e non avere la possibilità di communicare con il mondo. Si, abbiamo avuto i problemi col router che doveva tornare nel negozio per essere riparato. Quindi sono stato quasi 2 giorni senza internet. Che strana sensazione. Pero quello che mi ha spaventato di più è quanto sono dipendente dell'Internet e l'astinenza che sentivo gli ultimi due giorni........

Meno male che c'era il sole qua a Roma così che poteva godere la primavera bellissima qua!
Il parco Appia Antica è proprio sottvalutata. Che bellissima.

/henrik


scritto da: dating4u alle ore 11:06 | link | commenti
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CI VEDIAMO?

Chi sono

Utente: dating4u
Nome: Henrik Rabell
Questo è il blog ufficiale del progetto Dating4u.it - cioè un blog aziendiale, un mezzo communicativo per il progetto e il viaggio dal nulla al vertice. È pieno di ambizioni, aspirazioni, idee, tormenti, motivazione e voglia di ottenere il massimo risultato. Qua potete leggere quello che non vi insegnano i libri di marketing a scuola: Come lavorare e sudare per ottenere un traguardo importante! Che puoi studiare tutte le teorie possibili, ma se non hai la grinta e la voglia di sacrificio, non servono a nulla! Qua c'è rispetto per la voglia di creare e dare il massimo di se stesso. Tutto sommato... Basta il blablabla - JUST DO IT! -- Danese.....un marchio di qualità!

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